Nasce Solid, la piattaforma che protegge la nostra privacy

Tim Berners-Lee è convinto che la nostra privacy è a rischio e reinventa il concetto di web. Nasce così Solid, una piattaforma grazie alla quale i dati tornano in possesso dei proprietari.

Non ci sono dubbi che la modernità abbia cambiato il mondo in positivo. In pochi anni il mondo è cambiato, è migliorato e tutti noi siamo “connessi” costantemente con tutto il resto del mondo. Abbiamo la possibilità di fare ricerche con un click, avere risposte a tutti i nostri quesiti e abbiamo la possibilità di condividere tutta la nostra vita anche con chi è dall’altra parte del mondo.

C’è sempre il rovescio della medaglia e, anche se il web ha migliorato il nostro stile di vita, è anche vero che stiamo diventando sempre di più strumenti dei giganti digitali.
Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica che ha travolto nella bufera il più grande social network al mondo, ossia Facebook, è emerso a chiare lettere che gli utenti non sono più padroni della propria privacy poichè i nostri dati, immessi nelle varie piattaforme per creare account social, vengono, a nostra insaputa, ceduti, utilizzati e strumentalizzati da colossi digitali che di fatto, diventano i proprietari effettivi dei nostri dati.

E’ strano che ciò possa essere avvenuto dopo che, per anni, abbiamo combattuto per difendere il nostro diritto alla privacy, ma qualcosa è cambiato e urge un tempestivo cambiamento per ovviare a questa grande minaccia che coinvolge tutti noi.
Ne è convinto Tim Berners-Lee, il creatore del World Wide Web (www), che appunto sostiene che sia necessario un cambiamento di rotta in quanto, proprio in un comunicato ufficiale afferma che “il web è influenzato da potenti forze che lo usano per i propri obiettivi“.

Dunque proprio colui che ha creato tutto ciò di cui usufruiamo oggi, è pronto a reinventare il web e d’altronde, chi poteva farlo se non proprio lui?

Da una idea di Tim Berners-Lee nasce quindi Solid, la piattaforma open source che cambierà il nostro modo di approcciarci al web.
Solid (acronimo di social linked data), è un progetto grazie al quale i dati degli utenti verranno “restituiti” ai proprietari senza che giganti digitali possano appropriarsene senza un effettivo consenso.

Solid sarà una piattaforma che ognuno di noi avrà a disposizione in cui potremo immagazzinare tutti i nostri dati e da qui potremo scegliere a chi fornirli e conosceremo quali applicazioni ne sono a conoscenza.
Tramite questo progetto cassaforte gestiremo la nostra privacy che tornerà ad essere controllata da noi stessi, così come dovrebbe sempre essere.

Tim Berners-Lee cominciò nel 2017 a parlare di questo progetto open source e lo fece tramite un post su twitter, ma erano tutte ipotesi. Adesso, invece, sembra che l’idea di un cambiamento del web stia prendendo forma e che il progetto Solid si stia concretizzando.

Aspettiamo quindi gli sviluppi per capire in che modo il papà del www, voglia cambiare l’idea del web e della comunicazione.

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