WhatsApp: Instagram e Facebook: iniziano i test per la fusione

Durante la conferenza degli sviluppatori Facebook, Mark Zuckerberg ha annunciato che a breve ci sarà un rinnovamento delle sue tre piattaforme: WhatsApp, Facebook e Instagram si fonderanno in un’unica piattaforma con messaggi cross-platform che potranno essere inviati senza cambiare applicazione.

Durante la conferenza F8, che si è tenuta a San Jose, in California, dal 30 aprile al 1 maggio 2019, l’amministratore delegato di Facebook ha parlato di importanti novità che a breve riguarderanno le applicazioni di sua proprietà, in particolare di WhatsApp.
Dopo aver parlato a lungo della privacy che, per Zuckerberg, torna a rivestire un ruolo fondamentale all’interno dei social, si è chiaramente contraddistinto il suo obbiettivo: abbattere le barriere tra le applicazioni di sua proprietà e semplificare l’esperienza di utilizzo da parte degli utenti. In parole più semplici, da qui a qualche mese avremo a disposizione una piattaforma su cui convergeranno WhatsApp, Facebook e Instagram in modo da poter interagire con i nostri contatti in qualsiasi modo, indipendentemente da quale applicazione stiamo utilizzando in quel momento.

In realtà questa novità era stata già anticipata dal New York Times, che aveva parlato, in un suo articolo, della volontà di Zuckerberg di fondere le tre applicazioni ma, adesso, ne abbiamo avuto la conferma, visto che è stato Zuckerberg in persona a parlarne qualche giorno fa.

Vi ricordate che a marzo un blackout aveva colpito le tre piattaforme togliendo a noi la possibilità di interagire con i nostri contatti? Ebbene, sembra che quel disservizio sia stato provocato dagli sviluppatori che stavano appunto testando la nuova piattaforma. Questo ci fa capire che i lavori sono già iniziati e, sebbene Zuckerberg non abbia parlato di tempistica, immaginiamo già quanto possano essere lunghi i tempi affinchè questa novità diventi accessibile a tutti. Allo stesso modo, sappiamo quasi per certo che la trasformazione non avverrà di punto in bianco, ma che sarà un percorso delineato da vari step.

Ci vorranno settimane o, più probabilmente mesi, prima che gli utenti potranno interagire con i propri contatti mediante messaggi cross-platform grazie ai quali da Facebook si potrà rispondere tramite WhatsApp (senza l’utilizzo di Messenger, per intenderci), oppure da Instagram a Facebook e così via ma, quello che sappiamo, è che gli utenti non vedono l’ora che questa novità diventi disponibile per tutti.

L’aspetto positivo di questo rinnovamento non consisterà soltanto nella semplificazione dell’interazione tra contatti, ma anche di un altro aspetto che riguarderà la nostra privacy. Con questa fusione, infatti, per interagire con un nostro contatto WhatsApp, non saremo più costretti a fornire il nostro numero di telefono, basterà infatti dare il nostro account Facebook per essere raggiunti.
I messaggi cross-platform saranno sempre coperti da crittografia end-to-end, da qualsiasi piattaforma vengano inviati ed è bene inoltre precisare che questo processo non sarà obbligatorio bensì facoltativo: sarà dunque l’utente a decidere se loggarsi alle tre applicazioni convergendo in un’unica piattaforma, semplificandone l’utilizzo, o se contraddistinguere l’utilizzo delle piattaforme.

I ben informati parlano della presenza degli SMS in questo circuito, in modo che anche questi ultimi possano essere coperti da crittografia end-to-end. In questo caso, se quanto si vocifera fosse vero, l’ingresso degli SMS nella piattaforma riguarderebbe solo ed esclusivamente i dispositivi Android, visto che Apple non ammette l’utilizzo di SMS da terze parti.

Stiamo quindi per assitere au un processo di rinnovamento che aprirà a WhatsApp le porte dei social network rinunciando al ruolo di piattaforma di messaggistica istantanea che, probabilmente, comincia ad essere un pò riduttivo per una delle applicazioni più utilizzata al mondo.
Mentre la maggior parte degli utenti aspetta trepidante di poter utilizzare la nuova piattaforma che racchiuderà le 3 applicazioni proprietà di Zuckerberg, altri, in particolare coloro i quali non amano l’utilizzo di Facebook, rimangono più scettici e temono che, con questo sistema, la loro privacy possa essere a rischio.

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